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Posts Tagged ‘Felicità’

Frasi famose, citazioni, aforismi: gioielli di saggezza, esperienza, ironia, ottimismo o pessimismo, sarcasmo, furbizia… racchiuse in poche parole che suggellano lunghi trattati o chiacchierate rilassate tra amici.

E ci arricchiscono, entrano a far parte del nostro patrimonio interiore, si scrivono nella nostra memoria e vi rimangono impresse. Magari dimentichiamo l’autore, ma il messaggio rimane lì. E poi ci sono grandi uomini che sono quasi più famosi per le loro frasi famose che per le loro opere, da Oscar Wilde a Woody Allen, da Immanuel Kant ad Arthur Schopenauer, da Charles Bukowski a Marylin Monroe. Con le Scintille di Saggezza, è possibile avere sottomano le più rare e preziose perle sull’amore e l’amicizia, il denaro, la ricchezza e la povertà, Dio, la religione e la Fede, la Donna e tutto l’universo femminile, la Felicità e l’infelicità, il Matrimonio, la famiglia, i figli e i parenti. Per leggerle e sorridere, meditarle, portarle sempre con noi, e regalarle a chi ci circonda…

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Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
Ed è giusto puntare al successo, anche in termini di ricchezza?
E come posso fare per raggiungere il successo ed essere felice?
Esiste una risposta originale per ognuna di queste domande, e non è mai un dogma.

La risposta possiamo trovarla da soli. La millenaria saggezza orientale racchiusa nel Tao ci può aiutare a scoprirla. Non ci chiede di credere ciecamente in alcun assunto, in alcun dogma, in alcuna religione. Dobbiamo solo avere una mente aperta, per essere capaci di guardare sempre le cose da un’altra prospettiva. Derek Lin, grande esperto del Tao, come i migliori conoscitori delle filosofie orientali, fa largo uso delle antiche parabole, intrise di ironia, e incredibilmente attuali, nelle situazioni che prospettano. In questo modo, il suo riassunto dei principi del Tao, risulta divertente e scorrevole. Ci aiuterà a scoprire che il destino non è affatto già scritto, e che il bicchiere non è solo mezzo pieno, o mezzo vuoto…

La scheda del libro è visibile qui.

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Vi è piaciuto “il Libro dell’Amore”? Se avete risposto di sì, vuol dire che vi ha aiutato a prendere la decisione giusta relativamente ad un rapporto d’amore.

Adesso è il momento di guardare dentro di noi. Siamo convinti da sempre che la chiave del nostro successo e della nostra felicità, sta prima di tutto nel nostro modo di pensare e nel nostro modo di agire.

Se abbiamo già reso razionale e positivo il nostro modo di pensare, allora stiamo già migliorando tutti gli aspetti della nostra vita. Dato che un piccolo incoraggiamento quotidiano non guasta, ecco che arriva “il tuo Futuro”: chiudiamo gli occhi, sgomberiamo la mente, formuliamo una domanda, e poi apriamo una pagina a caso… la risposta che cercavamo è lì sotto i nostri occhi…

Come sempre, l’invito è a prenderlo in mano, in libreria, e provare se funziona davvero… a me ha appena dato un consiglio fondamentale per scrivere il post che state leggendo…

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In occasione della Festa della Mamma, ecco arrivare un’altra promozione, con tanti libri dedicati alla persona più importante. A questo link potete vedere i titoli che sarà possibile acquistare, fino al 15 maggio, con uno sconto del 25%.
Tra i libri interessati dalla promozione, ce ne sono anche vari di cui abbiamo parlato su questo blog, tra cui:

“Le 10 Regole della Felicità”, di Adam J. Jackson;

“Per un Anno Felice”, di Cheryl Paget;

“Una Carezza per la Mamma”, di Elisabetta Mauti.
Per dimostrarle che le vuoi bene quanto lei ne vuole a te…

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Lo scetticismo è un atteggiamento comune a chi si avvicina per la prima volta ai libri che parlano del “Pensiero Positivo”. Si tratta di un comportamento assolutamente razionale, e tanto più presente in chi esce da esperienze di vita difficili, che l’hanno sfiduciato nei confronti del prossimo e della vita.

Il modo migliore per fare una breccia nel pessimismo, e negli schemi mentali negativi, è fornire un esempio.

Norman Vincent Peale, in “Puoi se vuoi”, ha raccolto centinaia di storie di persone, realmente esistite, che si sono trovate in grande difficoltà, ed hanno reagito, ottenendo alla fine il successo sui loro problemi.

Per ognuna di queste storie, viene evidenziato “il segreto” che ha permesso ai protagonisti di non arrendersi e di vincere.

Se un solo esempio non basta, in “Puoi se Vuoi”, puoi scegliere tra centinaia di esempi, quello che fa per te.

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Cosa significa essere felici? Cosa bisognerebbe avere per essere felici? In quale situazione bisognerebbe trovarsi?

Quando ci si sente felici? Quanto dura?

Nessuno ha la risposta a queste domande. Forse la felicità è nelle piccole cose: godere i momenti in cui tutto sembra andare bene, in cui siamo con le persone giuste, nel posto che amiamo, facendo quello che ci piace. Assaporare le piccole e grandi gioie, le soddisfazioni, le vittorie, la soluzione dei problemi.

E magari iniziare ogni giorno con un pensiero che ci faccia vivere tutta la giornata più serenamente. Cheryl Paget, in “Per un anno Felice”, ne ha raccolti 365, uno per ogni giorno dell’anno. Per Natale, regalati un anno sereno e felice…

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“Immaginate di aver trascorso un bellissimo pomeriggio al mare con un amico. Quando tornate a casa, scoprite che un camion ha appena scaricato una montagna di letame davanti alla vostra porta. Vi sono tre cose da sapere in merito a questo carico di letame:

1)      Voi non l’avete ordinato. Non è colpa vostra.

2)      Dovete tenervelo. Nessuno ha visto chi l’ha scaricato, quindi non potete chiamare nessuno che lo porti via

3)      E’ lurido e offensivo, e il suo olezzo invade tutta la vostra casa. E’ quasi insopportabile.

In questa metafora, il camion carico di letame di fronte alla casa equivale alle esperienze traumatiche che si sono riversate su di noi durante la vita. Come per il carico di letame, vi sono tre cose da sapere in merito alle tragedie che ci capitano:

1)      Non le abbiamo ordinate. E ci diciamo:”Perché proprio io?”

2)      Dobbiamo tenercele. Nessuno, nemmeno i nostri migliori amici, possono portarle via (anche se magari ci provano).

3)      Sono orrende, distruggono la nostra felicità e il dolore che provocano invade tutta la nostra esistenza. Sono quasi insopportabili.

Di fronte a un carico di letame, si può reagire in due modi. Il primo consiste nel portarci appresso il letame. Ne mettiamo un po’ in tasca, un po’ lo infiliamo nella camicia e persino nei pantaloni. Quando ci portiamo appresso il letame, scopriamo di perdere un sacco di amici! Anche gli amici migliori diradano le loro visite.

<<Portarsi appresso il letame>> è una metafora che allude allo stato depressivo, alla negatività o alla rabbia. E’ naturale e comprensibile reagire alle avversità. Ma perdiamo molti amici perché è altrettanto naturale e comprensibile che non vogliano stare con noi, quando siamo così depressi. Inoltre, la montagna di letame non si riduce, mentre l’odore diventa più intenso via via che macera.

Per fortuna, c’è una seconda via. Quando ci ritroviamo con una montagna di letame, facciamo un bel respiro, dopodiché ci mettiamo al lavoro. Tiriamo fuori la carriola, il forcone e la vanga. Con il forcone trasferiamo il letame nella carriola, andiamo sul retro della casa e lo scarichiamo in giardino. Un lavoro faticoso e difficile, ma sappiamo di non avere alternative. A volte, riusciamo a riempire solo mezza carriola al giorno. Però facciamo qualcosa per risolvere il problema, invece di lamentarci e cadere in depressione. Giorno dopo giorno, spaliamo il letame. Giorno dopo giorno, la montagna si riduce. A volte ci vogliono anni, ma arriva il mattino in cui vediamo che il letame davanti a casa non c’è più. Inoltre, in un’altra parte della casa è avvenuto un miracolo. Il nostro giardino è un’esplosione di fiori variopinti. Il loro profumo arriva fino alla strada, tanto che i vicini e i passanti sorridono compiaciuti. Poi l’albero da frutto nell’angolo si è quasi ripiegato su se stesso da quanto è carico di frutti. E i frutti sono così dolci; non se ne trovano di altrettanto buoni. Ce ne sono così tanti che possiamo condividerli con i vicini. Persino i passanti possono assaggiare i frutti miracolosi.”

Questo è solo un assaggio delle numerose storie, spesso davvero divertenti, che Ajahn Brahm utilizza, in “Apri il tuo cuore alla felicità”, per spiegare tante piccole verità sulla “Causa della felicità”, uno dei quattro pilastri dell’insegnamento buddista. Sempre col sorriso sulle labbra. Non diventerete necessariamente buddisti (non è lo scopo del libro), ma imparerete a sorridere di più, e a complicarvi la vita di meno.

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