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Posts Tagged ‘Gesù’

Esiste una verità nascosta sulla morte di Gesù Cristo nei rotoli del Mar Morto? C’è qualcuno disposto a proteggere questo segreto a tutti i costi? Gli studiosi che casualmente stanno studiando l’argomento sono in pericolo?

L’investigatore della polizia inglese Heater Kennedy, indagando sull’atroce morte di un professore universitario di storia, si troverà suo malgrado nel mirino di una setta fanatica che gode di insospettabili complicità e coperture, e dovrà allearsi con il mercenario Leo Tillman per venire a capo di un mistero che li porterà da una parte all’altra del mondo. E no, non hanno nessun interesse sessuale reciproco, è un’alleanza per la pura sopravvivenza.

“L’Ultima Rivelazione” è il nuovo spettacolare fanta thriller di Adam Blake…

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“Un vecchio entrò nella sua tenda, lasciando ricadere dietro di sé il lembo che ne ricopriva l’apertura. Nell’oscurità, si inginocchiò lentamente davanti a un braciere di terracotta. Era molto stanco.

Soffiò sulla brace fino a ravvivarla, poi accostò la fiamma allo stoppino di una lampada a olio, che sprigionò una luce debole e tremula. Il viso dell’uomo era scarno, solcato da ferite e sporco della polvere del recente viaggio. Cominciò a srotolare una stuoia di paglia per coricarsi, ma si interruppe a metà, immerso nei suoi pensieri.

La tenda era più o meno di forma rettangolare, fatta di pelli di capra cucite insieme, rappezzate in molti punti da pelli nuove. Un tramezzo di giunchi fissato a tre pali divideva l’interno in due parti, una per l’uomo e l’altra per sua moglie, gli unici occupanti della tenda. Non c’erano né figli, né nipoti. Non ce n’erano mai stati.

Un’improvvisa folata di vento colpì un lato della tenda facendola gonfiare verso l’interno, ma l’uomo non si mosse. Teneva lo sguardo fisso sulla fiamma della lampada.

Era molto anziano, poteva avere forse un’ottantina d’anni. Tuttavia, la sua stanchezza non dipendeva dall’età. Anzi, l’uomo aveva un corpo minuto e asciutto, flessibile e resistente come il cuoio. E la sua vista non aveva perso acutezza. I suoi occhi brillavano di una luce grigia e risoluta, in attesa di capire. Quello non era uno sguardo logorato dagli anni, ma uno sguardo paziente.

Non era a causa dei troppi anni che l’uomo era stanco, ma piuttosto per il viaggio di quelle ultime ore e per la battaglia del giorno prima…”

L’uomo di cui si parla è Abramo, e queste righe sono prese da “Il Libro di Dio” di Walter Wangerin, che ha preso l’intera Bibbia e l’ha riscritta nello stile di un moderno romanzo. Il più grande romanzo di cui non avete mai sentito parlare.

Su Amazon.com potete leggere 73 commenti entusiastici, con una media di 4 stelle e mezza.

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Questa non è una delle tante storie di morti apparenti. Di persone che sono state in stato di coma profondo, e che dopo il risveglio hanno raccontato di aver dato uno sguardo nell’aldilà.

La storia raccontata in “Il Ragazzo che tornò dal Paradiso”, di Kevin & Alex Malarkey, è soprattutto la storia di un’incredibile speranza: una vita letteralmente spezzata, quando, a sei anni di età, a seguito di un incidente stradale, il piccolo Alex è caduto in coma, accusando danni neurologici apparentemente irreversibili.

Al risveglio dal coma, dopo 2 mesi, Alex ha raccontato, con grande vividezza, di essere stato in Paradiso, degli Angeli, e dell’incontro con Gesù.

Questa esperienza gli ha dato la speranza e la forza di volontà per lottare e recuperare man mano le funzioni vitali.

Dopo anni sulla sedia a rotelle, Alex adesso riesce a respirare autonomamente, ed ha ricominciato a muovere le gambe.

La sua storia è stata un best seller in USA, e su Amazon.com potete leggere quasi 300 commenti, in larghissima parte positivi, con una media di 4,5 stelle su 5.

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Proprio così, giovedì 3 marzo, vi abbiamo chiesto, sulla nostra Pagina Facebook e su Twitter, qual è la caratteristica più importante che deve avere un vero leader.

Elisa pensa che un vero leader debba avere “un ego smisurato e un senso di giustizia davvero molto alto”. Per Michela dev’essere anche un “eccellente comunicatore”. Per Lorena ed Elia la caratteristica più importante dev’essere la “Fermezza”.

Gianluca si pone a metà strada tra le caratteristiche del carattere e quelle dell’anima, dicendo che un leader è “una persona decisa a raggiungere il suo obbiettivo a qualsiasi costo, senza mai arrendersi anche nelle situazioni più critiche, inoltre che non faccia distinzioni tra coloro che lo seguiranno”.

Sul secondo versante si trovano maggiormente Nicomamma, per cui la caratteristica principale è “l’onestà morale”, e Francesca, che mette in piena luce la capacità di “mostrare comprensione verso gli altri”.

Si tratta di una serie di caratteristiche importanti, che devono far parte del corredo personale di un vero leader, ossia una persona che viene seguita, prima ancora che obbedita.

Fabio ne mette in luce un’altra, davvero importante per essere seguiti, prima ancora che obbediti: “la capacità di parlare al cuore dell’uomo con parole semplici facendo seguire alle parole i fatti e dando per primo l’esempio”.

Charles Manz, docente alla Amherst University of Massachussettes, ha dedicato tutti i suoi studi alla leadership, ed ha scritto una lunga serie di libri di successo sull’argomento. In “Il vero leader”, mette a confronto le caratteristiche che deve avere un leader, con gli insegnamenti di Gesù Cristo.

La caratteristica portante su cui ruota questo libro è proprio l’esempio, come ci dice Fabio, che sembra proprio voler tracciare l’identikit del Nazareno.

Identikit completato, come pezzi più o meno centrali di un puzzle, dalle altre caratteristiche che tutti voi avete individuato.

Come dicevamo all’inizio, questo post, praticamente, lo avete scritto voi…

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