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Posts Tagged ‘meditazione zen’

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Definire lo Zen in termini di sistema o struttura religiosa equivale a distruggerlo o meglio a fraintenderlo completamente, perché ciò che non si può «costruire» non si può nemmeno distruggere. Non è possibile comprendere lo zen collocandolo entro precisi limiti o conferendogli una fisionomia caratteristica o lineamenti facilmente riconoscibili. Non ci rimane, quindi, che assaporarne la saggezza riguardo a tre aspetti cruciali della vita.

Lo Zen e l’Amore: l’Amore è un sentimento inspiegabile e ingestibile. Provoca gioie e dolori; è cercato e a volte temuto. L’amore non ha bisogno di spiegazioni, ma chi ama può apprezzare i semplici ma intensi consigli che dispensa questo libricino di filosofia Zen.
Strutturato in 130 pensieri, Lo Zen e L’amore spiega come vivere una relazione amorosa positiva e intensa, trasformando la fiamma dell’incontro in un fuoco durevole.

Lo Zen e il Lavoro: il mondo del lavoro ci assorbe quasi totalmente e regola la quasi totalità delle nostre attività quotidiane. Molto spesso il nervosismo e le frustrazioni sono causate dall’attività lavorativa e si ripercuotono sulla nostra vita privata.
Attraverso 130 consigli Zen imparerete ad affermarvi, a gestire le difficoltà, i rischi, ad assumervi le responsabilità e ad aumentare la creatività, dando un tocco Zen alla vostra vita professionale.

Lo Zen e la Felicità: semplicità, fiducia, calma, immaginazione e tanti altri piccoli piaceri del quotidiano sono i segreti per una vita serena e raggiante.  Perché, secondo una massima Zen, “ogni occasione è la migliore delle occasioni”.
Lo Zen e la felicità ci accompagna attraverso 130 massime, alla ricerca della felicità nella vita di tutti i giorni, nei piaceri quotidiani e nelle piccole cose.

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Non è facile per un occidentale leggere, senza fare un enorme tara, un personaggio che dice di essere la reincarnazione di un famoso maestro buddista, secondo quanto percepito da altri maestri buddisti, quando lui aveva solo 8 anni e viveva come un bambino normalissimo della sua età.

Tsoknyi Rimpoche, si rende conto di quanto questo suoni strano alle nostre orecchie, e come altri maestri buddisti, non ci chiede di “credere”, o di aderire al suo credo. In “Apri il tuo Cuore, Apri la tua Mente” ci spiega “solo”, come lui, che ha deciso di diventare un maestro laico, sposarsi ed avere dei figli, cerca tutti i giorni di applicare gli insegnamenti che ha ricevuto, per vivere in pace ed armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda. E quindi come possiamo fare noi, a superare le paure che ogni giorno ci bloccano, rendendoci prigionieri di pensieri negativi, rimpianti, preoccupazioni, tutti ostacoli che ci impediscono di essere felici e affrontare la vita in modo costruttivo e fiducioso. Insegnamenti che sono diventati la base di tutte le scuole occidentali di miglioramento personale e del pensiero positivo.

Richard Gere, nella prefazione al libro di quello che definisce un maestro fidato e un caro amico, scrive Questo libro ci sfida a ritrovare ciò che abbiamo momentaneamente perso e a iniziare un percorso di ricongiungimento con la nostra natura più profonda, che è gioiosa, aperta e totalmente libera da condizioni e condizionamenti, come un cielo radioso e sgombro di nuvole. Riconoscere la nostra natura consente al calore della compassione e dell’amore di esprimersi spontaneamente in tutto ciò che facciamo. Non si tratta di un percorso esoterico, né richiede abilità speciali. È pratico, logico e chiaro. È semplicemente ciò che siamo. All’origine, tutti noi vibriamo d’amore. Siamo amore senza limiti, amore che può trasparire in ogni momento, nella tristezza come nella felicità. […]
Questo libro può aiutarci a ritrovare quella scintilla iniziale che si svilupperà in un fuoco ardente. La scelta spetta a noi.”

Su Amazon.com potete leggere 16 commenti, 15 dei quali con 5 stelle!!!

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Salve!

Aprendo questo libro vi state aggregando al numero già vasto e sempre crescente di persone interessate a imparare a meditare. Queste persone si sentono attratte dalla meditazione poichè sta diventando ovvio come chi medita regolarmente sembri avere qualcosa di “speciale” nella propria vita.

Spesso è difficile indicare con precisione che cosa sia quel qualcosa, ma secondo la mia esperienza chi medita regolarmente è caratterizzato da una maggiore efficienza in tutti gli aspetti della sua vita. Molti semplicemente godono di buona salute. Altri hanno superato gravi malattie. Il loro segreto, quel “qualcosa di speciale” della loro vita, è che queste persone conoscono i numerosi benefici apportati dalla pace dello spirito.

Chi medita è di solito semplicemente felice, per usare un termine fuori moda. E il suo sorriso proviene dal profondo del suo animo.

Essere felici significa essere in salute, per cui, se si vuole davvero essere in salute, è ora di imparare a meditare.

Dall’introduzione di “Meditare fa bene alla salute”, di Ian Gawler.

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