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Posts Tagged ‘Piccola’

Sono passati 4 anni da quando l’invasione dei ritornanti a Londra è stata scongiurata, e il male che vive nelle viscere della città, chiede un altro tributo di sangue. Una nuova guerra sta per scatenarsi, tra i due casati più potenti della Città dei Comignoli, preannunciata da strane nebbie che aggrediscono le persone e ne azzerano la volontà. L’orfana Emily, ormai diciottenne, si trova coinvolta in questo mistero, dopo che anche sua madre, da sempre ricoverata nel manicomio di Moorgate, cade vittima di un assassino manovrato dalle nebbie oscure. Per Emily, la sua amica Aurora e il suo maestro Wittgenstein, bisognerà ancora districarsi tra divinità di tutto il mondo, traditori spietati, e creature malvagie di ogni tipo. Ognuno dovrà fare i conti col proprio doloroso passato, e con nuove brucianti delusioni. E ancora una volta, si renderà necessaria, una spedizione nelle viscere dell’inferno…

“Emily Laing e le nebbie oscure”, è il titolo della terza, stupefacente avventura, nata dall’inesauribile fantasia di Cristoph Marzi.

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Una grande occasione per portarsi a casa, a prezzo super scontato, tanti veri e propri gioielli, provenienti da tutte le nostre collane: Pensiero positivo, Guide, Misteri, Narrativa Fantasy,  Vita di Coppia. Di alcuni di questi libri abbiamo anche avuto modo di parlare in questo blog. Se avevate rimandato, l’acquisto, è arrivata l’occasione giusta: fino al 29 aprile, sarà possibile acquistare questi titoli con una riduzione del 25% sul prezzo di copertina. L’elenco completo è visibile a questo link.

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I ragazzi e il sesso” è uno dei libri dedicati alle adolescenti da Joely Carey, giornalista di successo, esperta di rubriche per ragazze, oggi direttrice di Fabulous Magazine.

La sua esperienza l’ha portata a condensare in “I Ragazzi e il sesso” ed “Essere le migliori”, i tanti consigli che ha dispensato negli anni alle sue giovani lettrici. E sembra che ci sia riuscita anche piuttosto bene, a giudicare da questa recensione, pubblicata su Parentingwithouttears.com, a firma Sian & Claudia Minett, che riportiamo tradotta:

I Ragazzi e il Sesso” è un utile libretto: un gran miglioramento sul libretto compassato, e incentrato sul solo aspetto fisico, che mia madre dette a me quando ero un’adolescente!

Come altri libri della serie “Teentalk”, è basato su brevi capitoli ed aneddoti, e questo lo rende di facile lettura per gli adolescenti, così come è facile trovare subito gli argomenti d’interesse, se dovesse essercene la necessità. Mia figlia quattordicenne, ne ha apprezzato lo stile, ed ha notato come fosse ben calibrato per il livello d’età delle sue lettrici potenziali.

Il tono del libro è ragionato: riafferma ripetutamente il messaggio che il sesso è una gran cosa, ma solo quando il momento è quello giusto; la necessità di praticare sesso sicuro e le conseguenze in caso non ci si faccia caso; infine il fatto che è diritto delle ragazze di dire NO in qualsiasi momento della “procedura”.

I Ragazzi e il Sesso” non moralizza né promuove l’attività sessuale, ma piuttosto stimola le ragazze ad assumere piena responsabilità della propria vita.


L’autrice Joely Carey tocca ciascuna della vasta gamma di situazioni che le adolescenti devono affrontare: dalle “cotte” ai primi appuntamenti, ai cambiamenti fisiologici dei ragazzi, a come mettere un condom e “farlo”.
Il libro ha anche un’ottima sezione in cui consiglia come fare per instaurare un dialogo, a proposito del sesso, con i propri genitori.

Benchè mia figlia Claudia mi dice che, all’atto pratico, non ha imparato niente di nuovo da “I Ragazzi e il Sesso”, penso che, se terrà conto di tutti i consigli in esso contenuti, sarà ben “attrezzata” per essere sempre sicura, in salute e felice.”

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Il 7 luglio vi abbiamo chiesto “Avete mai giocato coi pianeti?”

Come spiegato allora, per Ciro Discepolo, la scoperta dell’Astrologia avvenne per curiosità, data la sua grande voglia di leggere e documentarsi su tutti i tipi di scienza, dalla filosofia, alla storia, alla psicologia. Da questa curiosità nacque una passione che l’ha portato a studiare a fondo l’astrologia, tanto da diventare uno dei massimi esperti della materia, autore di ben 60 libri, ed iniziatore della scuola di Astrologia Attiva.

“I Simboli Planetari”, sua ultima fatica, scritto insieme allo psicologo Michele Rossena, rappresenta così un vero evento per gli appassionati, in quanto sviluppa ulteriormente i concetti dell’Astrologia Attiva.

Grazie al contributo dei grandi psicologi e filosofi, passati e presenti, Discepolo e Rossena inquadrano i caratteri conseguenti alla nascita, di ciascuno di noi, sotto un certo astro. La consapevolezza di questa predestinazione, può indirizzare di conseguenza le nostre scelte, in modo da far sviluppare, più tranquillamente possibile, ogni inevitabile evento della vita. Come dice l’autore “il nostro destino è scritto fin nei più minimi particolari, ma ciascuno di noi è in grado di cambiarne la sceneggiatura”.

Voi avete già cambiato la vostra sceneggiatura?

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Una città ancora più estesa, e ancora più antica, comunemente chiamata, da chi ne conosce l’esistenza, l’Antica Metropoli.

Foreste, paludi, palazzi e mercati, frequentati da personaggi di ogni provenienza, e infestati da pericoli di ogni genere.

Emily Laing l’ha scoperta 4 anni fa, quando aveva solo 12 anni, viveva nel terribile orfanotrofio di Rotherhithe, e non sapeva quale fosse il proprio posto nel mondo.

In “Emily Laing e la Maschera di Lilith“, è una ragazza di 16 anni, un po’ ribelle, ed è di nuovo chiamata ad affrontare un nuovo, mortale, pericolo, per Londra ed il mondo intero.

E forse non basterà scendere solo nelle sconfinate profondità dell’Antica Metropoli, ma bisognerà varcare le porte dell’inferno stesso.

Se siete pronti a misurarvi con tutte le leggende europee, egizie, mesopotamiche, indiane, armatevi di una buona mappa di Londra, e seguite Emily Laing nei suoi spostamenti tra i tanti angoli misteriosi di una città senza tempo. Poi, se ci riuscite, resistete alla tentazione di prendere il primo aereo, e volare nella “Città dei Comignoli”…

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Proprio così: è ora di affrontare questo spiacevole vizio! Menoma la nostra immagine esteriore, e corrode la nostra autostima.

In più, come la dipendenza da fumo o alcool, è maledettamente difficile da abbandonare. Come per le altre dipendenze, esistono però vari metodi per uscirne, a patto che ci sia la Motivazione a smettere.

Bertrand Labes non gira attorno al problema, e utilizza uno stile diretto, proprio come un pugno nello stomaco, per descrivere dettagliatamente le caratteristiche del problema, e le conseguenze che comporta.

Allo stesso modo, ci da gli strumenti per rafforzare la Motivazione, e fare in modo che sorregga il “percorso di uscita” dal vizio.

Una volta per tutte: BASTA mangiarsi le UNGHIE!

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“Immaginate di aver trascorso un bellissimo pomeriggio al mare con un amico. Quando tornate a casa, scoprite che un camion ha appena scaricato una montagna di letame davanti alla vostra porta. Vi sono tre cose da sapere in merito a questo carico di letame:

1)      Voi non l’avete ordinato. Non è colpa vostra.

2)      Dovete tenervelo. Nessuno ha visto chi l’ha scaricato, quindi non potete chiamare nessuno che lo porti via

3)      E’ lurido e offensivo, e il suo olezzo invade tutta la vostra casa. E’ quasi insopportabile.

In questa metafora, il camion carico di letame di fronte alla casa equivale alle esperienze traumatiche che si sono riversate su di noi durante la vita. Come per il carico di letame, vi sono tre cose da sapere in merito alle tragedie che ci capitano:

1)      Non le abbiamo ordinate. E ci diciamo:”Perché proprio io?”

2)      Dobbiamo tenercele. Nessuno, nemmeno i nostri migliori amici, possono portarle via (anche se magari ci provano).

3)      Sono orrende, distruggono la nostra felicità e il dolore che provocano invade tutta la nostra esistenza. Sono quasi insopportabili.

Di fronte a un carico di letame, si può reagire in due modi. Il primo consiste nel portarci appresso il letame. Ne mettiamo un po’ in tasca, un po’ lo infiliamo nella camicia e persino nei pantaloni. Quando ci portiamo appresso il letame, scopriamo di perdere un sacco di amici! Anche gli amici migliori diradano le loro visite.

<<Portarsi appresso il letame>> è una metafora che allude allo stato depressivo, alla negatività o alla rabbia. E’ naturale e comprensibile reagire alle avversità. Ma perdiamo molti amici perché è altrettanto naturale e comprensibile che non vogliano stare con noi, quando siamo così depressi. Inoltre, la montagna di letame non si riduce, mentre l’odore diventa più intenso via via che macera.

Per fortuna, c’è una seconda via. Quando ci ritroviamo con una montagna di letame, facciamo un bel respiro, dopodiché ci mettiamo al lavoro. Tiriamo fuori la carriola, il forcone e la vanga. Con il forcone trasferiamo il letame nella carriola, andiamo sul retro della casa e lo scarichiamo in giardino. Un lavoro faticoso e difficile, ma sappiamo di non avere alternative. A volte, riusciamo a riempire solo mezza carriola al giorno. Però facciamo qualcosa per risolvere il problema, invece di lamentarci e cadere in depressione. Giorno dopo giorno, spaliamo il letame. Giorno dopo giorno, la montagna si riduce. A volte ci vogliono anni, ma arriva il mattino in cui vediamo che il letame davanti a casa non c’è più. Inoltre, in un’altra parte della casa è avvenuto un miracolo. Il nostro giardino è un’esplosione di fiori variopinti. Il loro profumo arriva fino alla strada, tanto che i vicini e i passanti sorridono compiaciuti. Poi l’albero da frutto nell’angolo si è quasi ripiegato su se stesso da quanto è carico di frutti. E i frutti sono così dolci; non se ne trovano di altrettanto buoni. Ce ne sono così tanti che possiamo condividerli con i vicini. Persino i passanti possono assaggiare i frutti miracolosi.”

Questo è solo un assaggio delle numerose storie, spesso davvero divertenti, che Ajahn Brahm utilizza, in “Apri il tuo cuore alla felicità”, per spiegare tante piccole verità sulla “Causa della felicità”, uno dei quattro pilastri dell’insegnamento buddista. Sempre col sorriso sulle labbra. Non diventerete necessariamente buddisti (non è lo scopo del libro), ma imparerete a sorridere di più, e a complicarvi la vita di meno.

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Come dite? C’è poco da stare allegri?

La sveglia torna a suonare alle 6. Il sole della spiaggia cede il passo alla nebbia della città. Le strade, solo ieri deserte, tornano ad ingolfarsi. E stasera il telegiornale vi criminalizzerà per i chili presi in vacanza, o vi deprimerà con un servizio sulla “sindrome da ritorno dalle ferie”…

In breve, tutto il mondo congiura contro di voi, e vuole farvela pagare per i pochi giorni di meritato riposo che avete goduto.

Beh, stavolta potete reagire, basta avere in mano lo scudo giusto per respingere il malumore: prendete in mano “Il Dizionario dell’Ottimista“, andate all’indice, e cercate la prima parola che vi viene in mente… io ho cercato “Vacanze”, non l’ho trovato, però alla lettera “V” c’era “Valore delle piccole cose”… sono andato a leggere la voce: quel che ho trovato forse è proprio quello che mi serviva in una giornata come questa!

Stasera, tanto per non tornare totalmente alla routine fin dal primo giorno, forse è il caso di allungare un po’ la strada ufficio-casa, fare un salto in libreria, e dare una sfogliata, a “Il Dizionario dell’Ottimista”, di Florian Langenscheidt

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Di cosa parla il libro di Adam J. Jackson, “Le 10 regole della Felicità”?

Beh, contrariamente a ciò che può far pensare il titolo non si tratta di un manuale, non nel senso consueto del termine. E’ la storia di un giovane normale, con una vita normale, un lavoro normale. Un giovane che, come molti di noi in certi momenti “un po’ così”, non si considera una persona felice. Per quanto non abbia particolari problemi di salute, di soldi o di lavoro, non vede un senso nella sua vita e vive sopraffatto dalle preoccupazioni.

Una sera piovosa, tornando a casa, ha un guasto alla macchina. Mentre aspetta il carro attrezzi, incontra un vecchio cinese. L’anziano signore sembra conoscere lo stato d’animo del nostro protagonista, e dopo averne messo in discussione le certezze, sulla felicità e sull’infelicità, si congeda lasciandogli un foglio, contenente le “10 Regole della Felicità”.

In realtà il foglio contiene solo 10 nomi e 10 numeri di telefono. E da qui inizia la storia…

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La grande maggioranza delle persone guarda con scetticismo all’astrologia, ma quasi nessuno resiste alla tentazione di sbirciare la pagina dell’oroscopo sul quotidiano del giorno, o di soffermarsi ad ascoltare la previsione per il proprio segno, alla radio o alla televisione.

Alla base di questi auspici, ci sono tutta una serie di studi antichi, e al tempo stesso moderni, sui movimenti apparenti (come se la Terra fosse il centro dell’Universo) delle costellazioni, dei pianeti e del Sole.

La “Piccola guida all’Astrologia”, di Ciro Discepolo, spiega, con un linguaggio diretto, piacevole e senza fronzoli, i fondamenti necessari a capire l’astrologia, ed i semplici ma accurati calcoli su cui si basa.

Una volta sfogliate anche poche pagine, sarà difficile resistere alla tentazione di giocare un po’, con i numeri e gli astri, per scoprire, ad esempio, la composizione del cielo al momento della tua nascita.

Come successo per lo stesso autore (anche lui come tutti, inizialmente scettico verso questa disciplina), dopo aver iniziato per pura curiosità, potrà succedere che “giocare coi pianeti” diventi una vera e propria passione.

Hai già provato?

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