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Posts Tagged ‘Premorte’

Questo mese abbiamo un gran numero di novità, per poter tirar fuori il meglio di noi stessi, e migliorare la nostra vita, anche se attorno a noi non si respira un grande ottimismo.

Prima di tutto è necessario curare il nostro benessere: se rafforziamo la nostra salute, anche il nostro umore ne risentirà positivamente, e potremo affrontare con più positività tutte le sfide. “Respirare è vivere”, di Philip Smith, è il manuale più aggiornato sulle tecniche per migliorare la salute, curando prima di tutto la respirazione. Contiene esercizi che possono essere praticati in qualsiasi momento e qualsiasi luogo, e ci permetteranno di migliorare sia la nostra efficienza fisica, sia le nostre capacità psicologiche e mentali.

Una volta che ci siamo rafforzati mentalmente e fisicamente, cosa c’è di meglio di una veloce e rapida lettura delle “10 Regole d’Oro” di M.A. Soupios e Panos Mourdoukoutas, per avere sempre una direzione, una bussola, che ci aiuti a vedere oltre le apparenze. “Le 10 Regole d’Oro” prendono le mosse dalla saggezza immortale dei grandi autori greci, come Socrate, Platone, Aristotele, Esopo e tanti altri, che si rivela sempre attuale, anche a confronto con il complesso mondo di oggi.

Il terzo aspetto importante, anzi insostituibile, della serenità e del benessere, è avere una persona accanto con cui si sta bene. Purtroppo anche le storie partite con le migliori premesse, possono deteriorarsi a causa di motivi anche banali, che però iniziano a rosicchiare, a poco a poco, la solidità delle coppie più felici. “Per Sempre Uniti”, di Lew e Gloria Richfield, due veri coniugi, “sopravvissuti” ai numerosi alti e bassi della vita, ci illustra 16 semplici regole e 125 soluzioni pratiche, per rimediare e prevenire i tanti piccoli e grandi problemi che possono minare la vita coniugale, senza perdersi in fumose teorie pseudo psicologiche.

Ovviamente, purtroppo, tutti noi siamo chiamati ad affrontare, in determinati momenti della nostra vita, situazioni che ci mettono a dura prova, sia per quel che riguarda gli aspetti materiali (salute, denaro, relazioni), sia per quel che riguarda la nostra autostima. Ed è difficile sfuggire allo scetticismo verso chi prova ad indicarci la strada per riemergere. Per questo i grandi maestri del Pensiero Positivo, fanno ricorso a storie vere che ci facciano da esempio per capire che, per quanto difficile sia la situazione in cui ci troviamo, possiamo avere la forza per reagire. “Storie che scaldano il cuore” è una collezione di storie vere, che Louise L. Hay, ha messo insieme proprio per questo scopo: un esempio concreto è meglio di migliaia di teorie.

In ultimo, un altro grande fattore che può farci vivere meglio: avere accanto un animale domestico, come un cane o un gatto. Quante volte ci siamo stupiti dell’umanità del nostro piccolo amico peloso? Quante volte ci siamo stupiti dell’affetto che ci ha tributato, e quante volte ci siamo chiesti se lo ri-incontreremo dopo la morte? “Gli Animali e l’Aldilà”, di Jenny Smedley, ci porta delle testimonianze che ci confortano sul fatto che anche i nostri amici pelosi hanno una spiritualità, e che se ne abbiamo perso uno recentemente, non si tratta di una perdita definitiva. La prefazione del libro è di Brian May, chitarrista dei Queen.

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Questa non è una delle tante storie di morti apparenti. Di persone che sono state in stato di coma profondo, e che dopo il risveglio hanno raccontato di aver dato uno sguardo nell’aldilà.

La storia raccontata in “Il Ragazzo che tornò dal Paradiso”, di Kevin & Alex Malarkey, è soprattutto la storia di un’incredibile speranza: una vita letteralmente spezzata, quando, a sei anni di età, a seguito di un incidente stradale, il piccolo Alex è caduto in coma, accusando danni neurologici apparentemente irreversibili.

Al risveglio dal coma, dopo 2 mesi, Alex ha raccontato, con grande vividezza, di essere stato in Paradiso, degli Angeli, e dell’incontro con Gesù.

Questa esperienza gli ha dato la speranza e la forza di volontà per lottare e recuperare man mano le funzioni vitali.

Dopo anni sulla sedia a rotelle, Alex adesso riesce a respirare autonomamente, ed ha ricominciato a muovere le gambe.

La sua storia è stata un best seller in USA, e su Amazon.com potete leggere quasi 300 commenti, in larghissima parte positivi, con una media di 4,5 stelle su 5.

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Proprio così, forse non ce lo siamo mai chiesti, perché magari pensiamo poco al “dopo”, a cominciare dal nostro, di dopo.

C’è però chi, come Sylvia Browne, ha avuto il dono di conoscere il suo spirito guida, ed ha avuto accesso all’altra dimensione, chiamata Casa, quella in cui tutte le anime ritornano dopo la morte, per restarci in eterno, o per aspettare la successiva reincarnazione.

Tutti noi siamo partiti da lì, per vivere una o molte vite sulla terra, e lì ritorniamo ogni volta, per riesaminare tutta la nostra vita terrena e prepararci a quella successiva. E’ anche il luogo dal quale proteggiamo le persone a noi care, che sono rimaste sulla terra.

Grazie al suo spirito guida, Sylvia Browne, in “Ricchi e Famosi nell’Aldilà”, è andata in cerca delle anime di personaggi famosi che hanno lasciato da poco la vita terrena, per vedere come hanno affrontato il loro trapasso, cosa hanno apprezzato della loro (ultima) vita, o di cosa si pentono, quali affetti hanno lasciato sulla terra e quali hanno ritrovato nell’aldilà. La scelta è a dir poco vasta, da Marilyn Monroe a Michael Jackson, da Lady Diana a Bob Marley, da John Belushi a Paul Newman. La curiosità vi farà divorare letteralmente tutto il libro in poche ore…

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La vita si svolge davanti a noi come un libro aperto, in cui la morte non è il termine, ma solo un’altra pagina da sfogliare, dopo la quale il racconto va avanti. E’ questa l’impressione che si ottiene leggendo il libro “Non è un Addio”, di Paddy McMahon, in cui l’autore racconta la stessa storia della sua vita, di come si è accorto degli spiriti guida e degli angeli che ci circondano, e di come chiunque di noi possa entrare in contatto con loro.

Lungi dal considerarsi un medium, e dal comportarsi come tale, l’autore ha dovuto prima affrontare il proprio stesso scetticismo, e poi si è lasciato guidare dagli spiriti, o dagli angeli, come anche possono essere considerati, in una continua scoperta, in cui ha ascoltato storie di persone realmente vissute, e tutt’ora viventi, su un altro piano rispetto a quello materiale. Grazie a questo contatto, l’autore ha potuto scoprire cosa ci sia dopo la morte materiale, e avere risposta a tante domande che ci siamo sempre posti su cosa ci sia “dopo”.

Questo stesso cammino di scoperta viene trasmesso attraverso uno stile di scrittura leggero, franco e quando serve ironico, con le pagine che volano letteralmente tra le mani. Come le pagine della vita e della morte, che fanno parte di un unico, grande, libro.

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Tantissimi di noi potrebbero rispondere di si a questa domanda. Ci sono esperienze traumatiche, che ci obbligano a fare i conti con i nostri comportamenti, le nostre convinzioni, le nostre consuetudini, e cambiano per sempre il nostro modo di porci verso gli avvenimenti della vita.

Don Piper, un ministro ecclesiastico battista, è sopravvissuto ad un incidente automobilistico, dopo il quale è stato dichiarato morto, salvo ritornare in vita dopo ben 90 minuti. In questo periodo di tempo, Don afferma di essere stato in Paradiso, esperienza che ha descritto in modo estremamente vivido nel suo primo libro, di grande successo, intitolato appunto “90 Minuti in Paradiso”.

Il ritorno alla vita normale non è stato affatto facile: per sperare di tornare ad essere autosufficiente, ha dovuto subire qualcosa come 34 operazioni, trattamenti contro il dolore, riabilitazioni, sofferenze di ogni tipo. Una “discesa agli inferi”, che l’ha aiutato a comprendere ancora di più i sentimenti di chi affronta sofferenze fisiche ed emotive, che cambiano irrimediabilmente le condizioni di vita di chi le subisce. In “Ho visto il Paradiso”, si rivolge a tutti quelli che stanno soffrendo, con dei messaggi molto chiari: non affannatevi a cercare di tornare al passato, alla vita che facevate prima di subire le perdite fisiche o morali che state soffrendo. Piuttosto date importanza a ciò che fate per gli altri, e a quello che i vostri cari stanno facendo per voi. Anche loro hanno sofferto, ed aiutandovi, “guariscono” anche loro…

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