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Per mettere l’amore davanti a tutto ogni giorno…

…per avere cura dei nostri insostituibili amici pelosi…

…per trattarci bene, dentro e fuori…

…per avere ogni giorno l’ispirazione giusta…

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Siamo testardi! Vogliamo a tutti i costi fare in modo che ogni giorno del vostro 2011, sia all’insegna del sorriso, del benessere e dell’ottimismo.

Abbiamo iniziato con l’Agenda dedicata ai nostri amici gatti, abbiamo continuato col sorriso che possono darci le immagini ed i pensieri degli angeli, per continuare con la calma ed il benessere che può donarci lo yoga.

Ed ecco quindi che abbiamo riunito i pensieri dei più importanti rappresentanti del Pensiero Positivo: Eckart Tolle, Deepak Chopra, Louise L. Hay, Norman V. Peale, e tanti altri.

I loro libri rappresentano una svolta, nel modo di affrontare la vita, in maniera più razionale ed attiva, per chi li legge.

A chi ha già avuto questa fortuna, l’Agenda del Pensiero Positivo, fornisce ogni giorno un piccolo consiglio, per tenere sempre presenti nella nostra mente i principi necessari a vivere meglio.

Per chi non conosce ancora il Pensiero Positivo, e magari è anche un po’ scettico, può essere un modo per scoprirlo e diventare più curiosi di conoscere meglio uno di questi autori.

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“Immaginate di aver trascorso un bellissimo pomeriggio al mare con un amico. Quando tornate a casa, scoprite che un camion ha appena scaricato una montagna di letame davanti alla vostra porta. Vi sono tre cose da sapere in merito a questo carico di letame:

1)      Voi non l’avete ordinato. Non è colpa vostra.

2)      Dovete tenervelo. Nessuno ha visto chi l’ha scaricato, quindi non potete chiamare nessuno che lo porti via

3)      E’ lurido e offensivo, e il suo olezzo invade tutta la vostra casa. E’ quasi insopportabile.

In questa metafora, il camion carico di letame di fronte alla casa equivale alle esperienze traumatiche che si sono riversate su di noi durante la vita. Come per il carico di letame, vi sono tre cose da sapere in merito alle tragedie che ci capitano:

1)      Non le abbiamo ordinate. E ci diciamo:”Perché proprio io?”

2)      Dobbiamo tenercele. Nessuno, nemmeno i nostri migliori amici, possono portarle via (anche se magari ci provano).

3)      Sono orrende, distruggono la nostra felicità e il dolore che provocano invade tutta la nostra esistenza. Sono quasi insopportabili.

Di fronte a un carico di letame, si può reagire in due modi. Il primo consiste nel portarci appresso il letame. Ne mettiamo un po’ in tasca, un po’ lo infiliamo nella camicia e persino nei pantaloni. Quando ci portiamo appresso il letame, scopriamo di perdere un sacco di amici! Anche gli amici migliori diradano le loro visite.

<<Portarsi appresso il letame>> è una metafora che allude allo stato depressivo, alla negatività o alla rabbia. E’ naturale e comprensibile reagire alle avversità. Ma perdiamo molti amici perché è altrettanto naturale e comprensibile che non vogliano stare con noi, quando siamo così depressi. Inoltre, la montagna di letame non si riduce, mentre l’odore diventa più intenso via via che macera.

Per fortuna, c’è una seconda via. Quando ci ritroviamo con una montagna di letame, facciamo un bel respiro, dopodiché ci mettiamo al lavoro. Tiriamo fuori la carriola, il forcone e la vanga. Con il forcone trasferiamo il letame nella carriola, andiamo sul retro della casa e lo scarichiamo in giardino. Un lavoro faticoso e difficile, ma sappiamo di non avere alternative. A volte, riusciamo a riempire solo mezza carriola al giorno. Però facciamo qualcosa per risolvere il problema, invece di lamentarci e cadere in depressione. Giorno dopo giorno, spaliamo il letame. Giorno dopo giorno, la montagna si riduce. A volte ci vogliono anni, ma arriva il mattino in cui vediamo che il letame davanti a casa non c’è più. Inoltre, in un’altra parte della casa è avvenuto un miracolo. Il nostro giardino è un’esplosione di fiori variopinti. Il loro profumo arriva fino alla strada, tanto che i vicini e i passanti sorridono compiaciuti. Poi l’albero da frutto nell’angolo si è quasi ripiegato su se stesso da quanto è carico di frutti. E i frutti sono così dolci; non se ne trovano di altrettanto buoni. Ce ne sono così tanti che possiamo condividerli con i vicini. Persino i passanti possono assaggiare i frutti miracolosi.”

Questo è solo un assaggio delle numerose storie, spesso davvero divertenti, che Ajahn Brahm utilizza, in “Apri il tuo cuore alla felicità”, per spiegare tante piccole verità sulla “Causa della felicità”, uno dei quattro pilastri dell’insegnamento buddista. Sempre col sorriso sulle labbra. Non diventerete necessariamente buddisti (non è lo scopo del libro), ma imparerete a sorridere di più, e a complicarvi la vita di meno.

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Di cosa parla il libro di Adam J. Jackson, “Le 10 regole della Felicità”?

Beh, contrariamente a ciò che può far pensare il titolo non si tratta di un manuale, non nel senso consueto del termine. E’ la storia di un giovane normale, con una vita normale, un lavoro normale. Un giovane che, come molti di noi in certi momenti “un po’ così”, non si considera una persona felice. Per quanto non abbia particolari problemi di salute, di soldi o di lavoro, non vede un senso nella sua vita e vive sopraffatto dalle preoccupazioni.

Una sera piovosa, tornando a casa, ha un guasto alla macchina. Mentre aspetta il carro attrezzi, incontra un vecchio cinese. L’anziano signore sembra conoscere lo stato d’animo del nostro protagonista, e dopo averne messo in discussione le certezze, sulla felicità e sull’infelicità, si congeda lasciandogli un foglio, contenente le “10 Regole della Felicità”.

In realtà il foglio contiene solo 10 nomi e 10 numeri di telefono. E da qui inizia la storia…

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A chiunque di noi capita di attraversare un momento di difficoltà con il lavoro, le relazioni o addirittura la salute.

Momenti in cui mettiamo in discussione le nostre abilità professionali, le nostre attitudini verso le persone che ci circondano, la nostra capacità di fare alcunché di buono.

In momenti così difficili, accade di incontrare una persona che cerca di aiutarci a rivedere, in modo più razionale, certi nostri modi di pensare, che ci imprigionano sempre più nei problemi, invece di aiutarci a superarli.

Il minimo che farà questa persona, pur sapendo di scontrarsi col nostro scetticismo, sarà consigliarci questo libro. “Puoi guarire la tua vita”, di Louise L. Hay, è un concentrato dei metodi che utilizza l’autrice, per aiutare chi frequenta i suoi corsi, a rimettere ordine nelle “stanze della mente”: abbandonare i modi di pensare che ci lasciano prigionieri dei problemi, e ri-pensarli in modo più costruttivo.

Man mano che si procede nella lettura, e bastano davvero poche pagine, ci si rende conto di come sia importante affrontare in modo diverso tutte le convinzioni e gli schemi di comportamento che ci limitano, per cambiare il modo di affrontare tutte le situazioni.

E tu, sei pronto a cambiare???

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Così inizia uno dei commenti, su Anobii.com, del libro “Il potere di Adesso – Una guida all’illuminazione spirituale”, di Eckhart Tolle.

Difficile parlare in poche righe di un libro, e soprattutto di un autore, che mettono in discussione, in maniera sorprendente, i nostri abituali punti di riferimento, per arrivare a quelle verità, che in realtà abbiamo sempre saputo, e che mille condizionamenti, nel corso della nostra vita, hanno seppellito.

Così ho preferito dare voce ad un lettore, tra le migliaia che hanno conosciuto questo libro (e che col solo passaparola ne hanno decretato il successo), che ha voluto condividere la sua esperienza con gli altri.

Qui di seguito i commenti sulla pagina di Anobii.com, relativa a questo libro

“Un libro che ti fa aprire gli occhi,QUI ED ORA, il momento presente e’ l’unico importante….bello e illuminante, un passo in piu’ sul cammino…”

(altro…)

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