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Posts Tagged ‘ribelle’

Sasha è figlia del Re del Lenayin, e avrebbe potuto vivere una vita di comodità e ozi, pensando solo ai bei vestiti, ai pettegolezzi di corte, ed a sposare qualche principe altrettanto agiato.

Ma le convenzioni nobiliari a cui è stata sottoposta, fin da bambina, le sono sempre andate strette: ha sempre preferito giocare coi suoi fratelli e invidiare i loro addestramenti militari, i loro cavalli, le loro corse e le loro lotte. Quando l’amato fratello maggiore Krystoff morì, Sasha abbandonò la sua famiglia e decise di sostituire Krystoff come allieva del famoso guerriero Kessligh.

Oggi il fragile equilibrio tra i vari popoli del Lenayin, e tra le due religioni che convivono in apparente pace, sta per essere travolto da una catena di intrighi e tradimenti, e tutto il Lenayin sta per ripiombare in una serie di guerre devastanti. Sasha come letale guerriera e come figlia del re non può sottrarsi a queste lotte: il fatto di essere una donna indipendente la rende oggetto di malignità e insulti da parte della maggior parte degli spietati principi, e stupide dame, del Lenayin… ma molti di loro dovranno confrontarsi presto con la sua spada…

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Osannato da chi ha la fortuna di averlo in squadra, vituperato ogni volta che molla gli ormeggi verso nuove sfide. Essere controversi è il destino di ogni fantasista, ma Zlatan Ibrahimovic, o semplicemente Ibra, non ha fatto molto per sfuggire a questa regola. Al contrario ne è sempre stato consapevole, e ha sempre affrontato a viso aperto ogni battaglia e ogni contestazione. Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, ed alla fine Milan: lo svedese, cresciuto nel quartiere degli immigrati di Malmoe, ha reagito alle sue umili origini concedendosi il lusso di giocare in 5 delle squadre più prestigiose del continente, vincendo ogni volta qualche titolo “pesante”.
In “Il Guerriero del Milan”, Gino Franchetti, uno dei giornalisti di punta dello sport italiano, nonché storico del “Diavolo”, ha ripercorso la vita, la carriera, le vittorie, ed ovviamente le traumatiche scelte dello “zingaro” venuto dal nord: “colpi di testa”, in campo e fuori, che ne hanno segnato le molteplici avventure professionali. Potete amarlo o detestarlo, ma di sicuro non vi lascia indifferenti, e questo libro vi aprirà gli occhi su tanti episodi che non conoscete, e che vi serviranno a farvi un’idea più completa. Poi magari deciderete di detestarlo lo stesso… è così che va: essere controversi è il destino dei vincenti.

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